venerdì 29 gennaio 2016

Massimo Cumbo e Alessandro Malfer all'Europeo di Futsal

ROMA - Nuova conferma per il mondo arbitrale italiano del Futsal, che sarà presente in prima linea ai prossimi Campionati Europei in programma dal 2 al 13 febbraio in Serbia. 

La Commissione UEFA ha infatti inserito Alessandro Malfer nella lista dei 16 arbitri che saranno chiamati a dirigere le partite del torneo. Massimo Cumbo, Commissario della CAN 5, sarà invece uno dei cinque UEFA Referee Observers/Instructors che avranno il compito di visionare le gare. 

L'arrivo a Belgrado è previsto per sabato 30 gennaio. Nei giorni precedenti l'inizio del Futsal EURO 2016 sono infatti in programma alcune sedute di allenamento e le ultime riunioni tecniche tenute dalla Commissione UEFA.

Un risultato importante per un settore in continuo sviluppo, con gli arbitri ed i dirigenti italiani di Futsal che continuano ad essere considerati un punto di riferimento a livello internazionale.

fonte aia-figc.it

Campionato Liga Spagnola “ASD Dribbling Sport” di Calcio a Cinque

8° Campionato CSI Open di calcio a 7


giovedì 28 gennaio 2016

Coppa Italia Dilettanti Eccellenza Puglia 2015/16: trionfo FBC Gravina!


GRAVINA – A nome di tutte le componenti tecniche dell'Associazione Arbitri "Silvium" Gravina e del Centro Sportivo Italiano (Comitato di Bari), esprimo le più vive congratulazioni all'A.S.D. FBC Gravina per l'entusiasmante vittoria della Coppa Italia di Eccellenza pugliese per la stagione 2015/16.

IL PRESIDENTE
Ass. Arbitri CSI “SILVIUM” Gravina
CARLO RUTIGLIANO

sabato 23 gennaio 2016

La Uefa approva l’utilizzo della goal-line technology a Euro 2016

NYON (Svizzera) - Il Comitato Esecutivo della Uefa, riunito a Nyon, ha approvato l’uso della goal line technology per la fase finale di Euro2016 in Francia e nella Champions League 2016/17 dagli spareggi in avanti. «Questo sistema sarà utilizzato insieme agli assistenti addizionali che continueranno a monitorare tutte le attività in area di rigore - fa sapere la Uefa - La società che fornirà il sistema verrà annunciata a tempo debito».

L’Esecutivo ha anche deciso di valutare l’uso della goal line technology in Europa League (dalla fase a gironi in avanti) dalla stagione 2017/18. Infine, è stato introdotto un emendamento all’articolo 21.05 del regolamento del Campionato Europeo 2014-16: le squadre qualificate potranno giocare due amichevoli contro altre squadre partecipanti, purché non siano nello stesso girone alla fase finale. Finora, il regolamento permetteva di disputare una sola amichevole.

lastampa.it

giovedì 21 gennaio 2016

Gazzetta Cup 2016 con Ringo


MILANO - Nuove pagine rosa sono pronte ad essere scritte. Riparte anche quest’anno la Gazzetta Cup, ottava edizione per il più grande torneo italiano di calcio per ragazzi realizzato da La Gazzetta dello Sport in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano. Appuntamento senza eguali, ideato nel 2009 con 7 mila partecipanti e cresciuto fino al record degli oltre 40 mila iscritti registrati un anno fa.
Si parte nel mese di febbraio 2016, con il torneo dedicato ai ragazzi tra i 9 e i 12 anni ancora una volta accompagnato dalla straordinaria collaborazione di Ringo, che per il terzo anno consecutivo accompagnerà la manifestazione dai gol rosa per promuovere tra i più giovani i valori positivi dello sport e del fair play.
Aperte le iscrizioni con l’obiettivo dichiarato di oltrepassare quota 43 mila.

Il programma
Il torneo, a partecipazione gratuita e libera, sarà come al solito strutturato in due categorie per fasce d’età: la categoria Junior (nati nel 2006-2007) vedrà in campo squadre di calcio a 5, mentre la categoria Young (nati nel 2004-2005) impegnerà squadre di calcio a 7.
Tre le fasi di gioco in programma: interne, cittadine e quindi la finale nazionale. Un vero e proprio Giro in rosa lungo la Penisola, che, dopo le prime reti segnate sui campetti d’oratorio o sotto casa, farà tappa in 12 tra le più importanti città italiane: da aprile a fine maggio, infatti, le fasi cittadine di Gazzetta Cup 2016 si svolgeranno a: Bari, Bolzano, Cagliari, Catania, Como, Macerata, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma e Torino.

Il sogno
L’ultimo atto del torneo regalerà brividi a ragazzi ed allenatori che potranno calcare il campo di un grande stadio italiano.
Come nell’ultima edizione sarà infatti l’Olimpico di Roma, a fine maggio, ad ospitare i giovanissimi finalisti, che proveranno per un giorno ad imitare i loro beniamini, tentando di alzare al cielo la coppa rosea di Gazzetta Cup.

Premi
Per ciascuna delle fasi cittadine e per la finale nazionale, in entrambe le categorie Ringo premierà un mvp sia tra gli Junior sia tra gli Young con un riconoscimento speciale anche a chi rappresenterà nel modo migliore i valori del fair play. E novità 2016, Gazzetta Cup quest’anno si arricchisce di un nuovo marchio di qualità come Kappa che sarà lo sponsor tecnico al torneo fornendo abbigliamento e attrezzature sportive ai ragazzi.

Iscrizioni
Per iscriversi è sufficiente accedere al sito www.gazzettacup.it o attraverso i 12 comitati territoriali del Csi.

fonte csi-net.it

mercoledì 20 gennaio 2016

Goal Line Technology: domande e risposte


NYON (Svizzera) - Durante la riunione di Nyon di questa settimana, il Comitato Esecutivo UEFA discuterà la possibile introduzione della Goal Line Technology nelle competizioni UEFA. Il responsabile arbitrale UEFA Pierluigi Collina ci racconta il background.

“La UEFA osserva costantemente metodi per migliorare le partite delle proprie competizioni. Posso dirvi che c’è stata una lunga consultazione interna sulla Goal Line Technology. Per anni abbiamo analizzato centinaia di partite, raccogliendo i dati su svariate situazioni che avvenivano in gara. Come sapete, su nostra richiesta, nel 2012 l’International Football Association Board ha approvato l’introduzione degli arbitri addizionali (AAR) per aumentare la visibilità e il controllo dell’area di rigore. Questo sistema ha funzionato molto bene e ha portato parecchi benefici. Allo stesso tempo abbiamo seguito l’evoluzione della GLT che è assolutamente complementare al lavoro degli AAR. Come dato di fatto, lo possiamo già vedere nella Serie A italiana dove AAR e GLT vengono utilizzati in perfetta armonia".

Perché ci state pensando solo adesso?

“Diciamo che non è accaduto da un giorno all'altro. Già da più di un anno il presidente UEFA Michel Platini aveva proposto di valutare la possibilità di avere la Goal Line Technology fianco a fianco con gli assistenti arbitrali aggiunti per migliorare ulteriormente i risultati in campo. Il presidente Platini al tempo ci aveva detto che il parere del Comitato Arbitrale sarebbe stato decisivo per l'introduzione della GLT nelle competizioni UEFA, ed è scritto sui verbali che è sempre stato aperto all'idea della GLT se gli arbitri l'avessero ritenuta una buona soluzione. Per quanto riguarda i tempi, siamo tranquilli che il Comitato Esecutivo possa prendere la decisione adesso, dato che il nostro dibattito interno si è appena concluso. Abbiamo inoltre la sensazione che, con UEFA EURO 2016 alle porte, sia una buona opportunità per la UEFA di introdurre la GLT in una competizione importante”.

L'introduzione della GLT significa che gli arbitri addizionali adesso sono meno importanti?

“Il compito principale degli assistenti addizionali non è di controllare la linea di porta e decidere se la palla è entrata. Gli arbitri di porta osservano tutto ciò che accade nell'area di rigore in generale, aiutando l'arbitro a prendere decisioni importanti in area. Certo, gli AAR provano a fare del loro meglio anche nel valutare se la palla sia entrata o meno, e quello che abbiamo notato è che gli arbitri di porta si devono concentrare sulla linea di porta prima che la palla arrivi... allo stesso tempo questo spostamento di attenzione comporta che possa sfuggire loro qualcos'altro in area di rigore. Per questo motivo l'efficacia degli arbitri di porta potrebbe a volte risultare inferiore a quanto sperato. Con la Goal Line Technology, gli arbitri addizionali vengono liberati da questo compito impegnativo e possono concentrarsi esclusivamente sul controllo degli altri episodi che si verificano in campo".

Come valutate l'impatto degli arbitri addizionali (AAR) finora?

“L'area di rigore è la zona più importante del campo. Le azioni che si svolgono al suo interno influenzano l'intero andamento delle partite. La densità dei giocatori, specialmente nei calci piazzati e nei calci d'angolo, rende impossibile a un solo arbitro tenere sotto controllo tutto ciò che accade in una partita. L'introduzione degli AAR è servita semplicemente per dare agli arbitri un supporto nel controllo delle azioni che possono essere decisive in una partita. Una parte della stampa e del pubblico in generale può non apprezzare tutto il lavoro degli AAR durante una partita, perché sono arbitri senza bandierine e fischietto, ma è un dato di fatto che il loro supporto è stato fondamentale nel prendere decisioni giuste nel momento giusto durante le nostre partite".

fonte uefa.com

domenica 17 gennaio 2016

Calcio, la Serie B premia «i buoni». Finalmente parte il «cartellino verde»

ROMA - Da venerdì, con l’anticipo di Serie B Spezia-Bari, inizia (in ritardo, visto che il progetto era stato annunciato per settembre) la stagione del «cartellino verde», cioè della «sanzione al contrario», quella per i buoni: gli arbitri, a fine partita, lo assegneranno ai protagonisti di gesti di fair play. 

L’iniziativa della Lega di Serie B guidata da Andrea Abodi è realizzata in collaborazione con l’Associazione italiana arbitri (Aia) e ha «un valore esclusivamente simbolico ed è finalizzato a premiare gesti non ordinari, ma speciali ed esemplari».

Il tema del rispetto
Il progetto intende riportare al centro dell’attenzione tematiche «sensibili»: il rispetto, la cultura sportiva e la responsabilità sociale. Arbitro e collaboratori, attraverso uno specifico modulo fornito dalla Lega e consegnato al delegato di Lega presente in campo, potranno assegnarlo al tesserato calciatore, allenatore o dirigente, a seguito di un gesto o un atto sportivo di fair play straordinario, manifestatosi nel corso dell’incontro, eventualmente anche a sfavore degli interessi propri e della propria squadra.

Marginalizzare gli aspetti e i comportamenti negativi
La proposta è del Comitato Etico (composto da Marino Bartoletti, Chantal Borgonovo, Gianfelice Facchetti, Mogol ed Emiliano Mondonico). Il «cartellino verde» ha come obiettivo anche quello di riconquistare spazi di informazione sotto il segno del rispetto, cercando di marginalizzare gli aspetti e i comportamenti negativi che troppo spesso determinano un giudizio sommario e superficiale nei confronti dell’intero movimento e di questo sport, al di là delle responsabilità individuali.

Episodi fuori dall’ordinario e non programmati
Abodi ha spiegato che lo spazio ai comportamenti virtuosi è «per sottolinearne il carico educativo ed emulativo, perché tutto quello che accade di positivo ha enorme riflesso anche nella mente dei tifosi». Il presidente dell’Aia - Associazione italiana arbitri - Marcello Nicchi ha inoltre segnalato che gli episodi in questione avranno la caratteristica di «essere fuori dall’ordinario, non programmati e meritevoli di essere portati all’attenzione».

Il precedente voluto dalla Fiorentina
Un piccolo precedente italiano, anche se su iniziativa di una sola squadra, fu , nel 2013, il «cartellino viola» voluto dalla Fiorentina per promuovere il fair play nel calcio. Uno dei primi fu assegnato a Simone Farina, l’ex giocatore del Gubbio che aveva denunciato un tentativo di combine rifiutando 200.000 euro per arrangiare il risultato di una partita con il Cesena.

fonte corriere.it

martedì 12 gennaio 2016

Approvata dall'IFAB riscrittura totale del Regolamento


LONDRA (Inghilterra) - Espellere calciatori per scontri pre-gara. Permettere al pallone di essere calciato in qualunque direzione su calcio d'inizio. Impedire alle squadre di beneficiare delle punizioni inflitte ai propri calciatori. Sono solo alcune delle innovazioni contenute nella riscrittura delle regole del gioco, avallata dai legislatori del calcio nel tentativo di rimuovere le inconsistenze presenti e di rendere le norme più "user-friendly".

Un documento di 22.000 parole è stato dimezzato a sole 12.000 durante gli ultimi 18 mesi. Le nuove regole sono state approvate dall'International Football Association Board a Londra questa settimana, saranno ratificate durante l'incontro IFAB di marzo e saranno già valide per il Campionato Europeo a giugno.

David Elleray, che ha formulato la revisione completa delle regole, spera che queste non saranno più soggette ad eccessiva interpretazione: "Stiamo cercando di rendere più semplici situazioni che troppo spesso tendono a diventare un po' intricate", dice Elleray, ex-arbitro di Premier League. "Abbiamo provato ad usare un linguaggio più chiaro. Abbiamo provato ad evitare inutili ripetizioni e abbiamo tentato di aggiornale un po'. Perché le regole sono sempre state emendate pezzo per pezzo, ma nessuno ha mai operato una revisione generale e per questo sono sorte delle contraddizioni al loro interno." 

BUONSENSO
Elleray: "Incoraggiamo gli arbitri a dirigere le gare secondo lo spirito del gioco e il buonsenso [...]; se si può comunque giocare nonostante una minima infrazione alle regole, si riporti tutto alle autorità competenti e ci se ne occupi successivamente. Non siate troppo rigidi su certe cose."

Per esempio, nelle categorie inferiori, ciò comporterebbe il non abbandonare necessariamente la gara solo perché una delle quattro bandierine d'angolo è rotta.

CALCIO D'INIZIO
Le regole attuali dicono che il pallone deve essere calciato in avanti su calcio d'inizio, e i calciatori devono tutti stare nella propria metà del terreno di gioco. La regola è stata cambiata per far sì che il pallone possa essere calciato in una direzione qualsiasi, fintantoché si muove.

ESPULSIONI PRE-GARA
Citando uno screzio tra Patrick Vieira e Roy Keane avvenuto nel tunnel prima di un Arsenal-Manchester United del 2005, Elleray nota come non sarebbe stato possibile espellerli nel caso in cui fosse sorto uno scontro vero e proprio. Le regole in fondo furono scritte in un tempo in cui ancora non era costume per le squadre allinearsi l'una accanto all'altra nel tunnel prima del calcio d'inizio. In futuro, gli arbitri potranno punire scorrettezze da espulsione in qualsiasi momento successivo all'ispezione pre-gara.

Elleray: "[I calciatori coinvolti in scontri] saranno inibiti, ma entrambe le squadre saranno comunque in grado di cominciare la gara con 11 calciatori perché potranno usare al loro posto una delle riserve. Perderebbero in sostanza una riserva."

LASCIARE IL TERRENO DI GIOCO PER LE CURE
Elleray: "Se un calciatore si infortuna a seguito di uno scontro punito con un cartellino giallo o rosso, allora potrà avere diritto alle cure sul terreno di gioco senza doverlo abbandonare. Ci è sempre apparso ingiusto che la squadra della vittima dovesse giocare in 10 contro gli 11 della squadra colpevole."

RIENTRO VELOCE
Elleray: "Se un calciatore esce per cambiarsi gli scarpini, al momento attuale deve aspettare fino a che il gioco si interrompe: l'arbitro deve andare e controllargli gli scarpini prima che questi possa tornare a giocare. Ora noi diciamo che i suoi scarpini, e tutto il resto, possono essere controllati dal quarto uomo, o addirittura anche dall'assistente arbitrale, e già così [il calciatore potrà] tornare a giocare in campo."

TRATTENERE UN AVVERSARIO
Elleray: "Due calciatori finiscono fuori dal terreno di gioco. Uno prova a rientrare per giocare il pallone, ma l'altro lo trattiene per impedirgli di farlo. Al momento, l'arbitro dà un cartellino rosso o giallo e riprende con una propria rimessa, ma ciò è chiaramente sbagliato. Da adesso assegneremo un calcio di punizione sulla linea laterale o di porta. Se dentro l'area di rigore, chiaramente diverrà un calcio di rigore.

SVENTARE LA SEGNATURA DI UNA RETE
Elleray: "Se un calciatore di riserva, ora come ora, entra in campo, si lancia ed evita una rete, sarà calcio di punizione indiretto." Non solo, c'è anche l'improbabile ma non impossibile situazione in cui un medico di una delle due squadre entra in campo durante il gioco. "Se è il dottore a fare ciò, sarà rimessa da parte dell'arbitro e ancora una volta ciò è nocivo al calcio. La loro squadra beneficia dall'aver infranto le regole. Quindi diventeranno tutti calci di punizione diretti o di rigore."

TIRI DAL PUNTO DEL CALCIO DI RIGORE
Elleray: "Se un calciatore viene espulso durante i tiri di rigore, l'altra squadra non deve ridurre i propri uomini a 10. Quindi, se si prosegue fino alla fine, il miglior calciatore della squadra rea calcerà il secondo tiro contro il peggior calciatore della squadra innocente." In futuro, dunque, tutt'e due le squadre dovranno ridurre i propri uomini allo stesso numero di tiratori. Elleray: "Stiamo cercando di far sì che le regole siano giuste, e che supportino la squadra che è stata danneggiata senza invece dar vantaggi a chi è andato contro le regole stesse."

CONTRADDIZIONE DEL FUORIGIOCO
Elleray: "Parte della regola dice che quando un calciatore commette infrazione di fuorigioco devi dare un calcio di punizione dove l'infrazione è avvenuta; l'altra parte dice che lo dai dove il calciatore si trovava quando fu in posizione di offside. Quindi un calciatore si può muovere anche di 20 iarde dalla posizione in cui era... ma solo nel momento in cui tocca il pallone sarà penalizzato. Le regole, sostanzialmente, ti dicono di battere il calcio di punizione in due punti differenti. Quindi, in futuro, il calcio di punizione sarà sempre eseguito da dove si commette l'infrazione di fuorigioco: e dunque anche nella tua stessa metà-campo perché, sebbene tu non possa ivi essere in posizione irregolare, puoi sempre tornare nella tua metà-campo per commettere un'infrazione di offside."

LA SCAPPATOIA SUI LOGHI
I loghi dei club saranno ammessi sulle bandierine d'angolo. Elleray: "Già avviene in Premier League, ma effettivamente sarebbe contro le regole del gioco."

fonte "Soccer body overhauls rules amid FIFA corruption scandal", cbc.ca)

8° Campionato CSI Open di calcio a 7


lunedì 11 gennaio 2016

Riunione Tecnica - Giovedì 14 Gennaio 2016


GRAVINA - Giovedì 14 Gennaio p.v. alle ore 20,30 è convocata, presso la sala riunioni della sezione, una Riunione Tecnica per tutti gli arbitri A.E. ed A.F.Q. dell'Associazione Arbitri "SILVIUM" di Gravina.
Tutti gli associati sono pregati di non mancare.

N.B.: La presente comunicazione è da ritenersi, a tutti gli effetti, convocazione ufficiale alla riunione.

IL PRESIDENTE
Ass. Arbitri "SILVIUM" Gravina
CARLO RUTIGLIANO

sabato 9 gennaio 2016

Videotecnologia in campo per gli arbitri, l'Italia pronta


ROMA - La rivoluzione tecnologica nel calcio, dopo anni di battaglie, polemiche e dinieghi, e' a un passo, e quello che sembrava un vero e proprio tabù questa volta rischia davvero di cadere: l'International Football Association Board (Ifab) ha raccomandato di sperimentare l'uso della videotecnologia per aiutare gli arbitri di calcio.

L'ostacolo principale, finora, era proprio il tradizionalismo dell'associazione che ha il potere assoluto sulle regole del calcio, composta dalla Fifa e dai membri indipendenti delle quattro federazioni britanniche, 'sacri custodi' della tradizione. Ora il gruppo di lavoro apposta convocato ha invece ribaltato la prospettiva, dando mandato all'assemblea Ifab del prossimo marzo di spingere le federazioni a provare quello che finora era vietato. Basti pensare al precedente della testata di Zidane a Materazzi: tutti i presenti allo stadio di Berlino quel 9 luglio 2006 assicurarono che l'arbitro aveva espulso il francese solo dopo la segnalazione del quarto uomo, che aveva visto l'immagine da un video tv a bordo campo, ma la Fifa negò all'infinito. E quattro anni dopo, in Sudafrica, fu costretta a vietare i replay sui maxischermi per non far parlare di 'moviola di fatto in campo'. Il tabù, in ogni caso, non era solo la parola.

L'indiscrezione sulla svolta dell'International Board, trapelata ieri dopo la riunione dell'Ifab al Royal Garden Hotel di Londra, è stata confermata dalla stessa Fifa attraverso una nota apparsa sul suo sito nel corso della notte. Per il momento non si conoscono ancora i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all'introduzione della video-assistenza per gli arbitri. Ma le singole federazioni verranno "caldamente invitate" a votare a favore di una fase di sperimentazione della nuova tecnologia fin dalla prossima assemblea mondiale dell'International Board in programma dal 4 al 6 marzo a Cardiff: insomma, il cammino e' appena cominciato, ma ora una strada c'e'.

Anni e anni di resistenze - in primis quella del n.1 dell'Uefa, Michel Platini, che proprio ieri e dopo i 90 giorni di sospensione, ha ritirato la sua candidatura alla presidenza della Fifa - sono pronte a cadere vista la necessità del mondo del pallone di allinearsi alle novità tecnologiche.

"Bene così! L'Italia è stata tra le prime Federazioni, se non la prima, a spingere in questa direzione" è stato il commento del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ribadendo la disponibilità dell'Italia a sperimentarla (disponibilità alla sperimentazione - che potrebbe essere avviata dalla prossima stagione - è stata avanzata anche dall'Olanda). A pochi giorni dalla prima positiva applicazione della 'goal line technology' (approvata nel 2012 e attivata nel campionato italiano da questa stagione), Tavecchio rinnova l'invito avanzato alla FIFA ormai più di un anno fa: "Con una lettera indirizzata all'allora presidente Blatter, chiedemmo di essere inseriti nel programma di sperimentazione che, speriamo davvero, parta nei prossimi mesi. L'Italia - che tra l'altro e' proprietaria di due brevetti - da anni studia la materia e vuole contribuire portando all'attenzione internazionale anche alcune sue proposte".

Lunedì la Federcalcio dovrebbe rinnovare la richiesta alla Fifa per essere tra i campionati-piloti della sperimentazione. "Gli effetti positivi dell'applicazione della tecnologia sulla linea di porta sono sotto gli occhi di tutti - ha continuato Tavecchio - adesso va applicata anche in altre zone del campo e non solo, sempre con l'obiettivo di tutelare la centralità e la credibilità dell'arbitro che resta l'unico garante dell' applicazione delle regole in campo".

fonte ansa.it

martedì 5 gennaio 2016

Per IFFHS, Nicola Rizzoli è ancora il miglior arbitro del Mondo

ROMA - Nicola Rizzoli si conferma il miglior arbitro del mondo secondo l'Iffhs, la Federazione internazionale di storia e statistica del calcio. 

Secondo nel 2013 alle spalle di Howard Webb, il 44enne fischietto emiliano si aggiudica questo riconoscimento per il secondo anno di fila, precedendo l'inglese Martin Atkinson e il turco Cuneyt Cakir.

Nativo di Mirandola e appartenente alla sezione di Bologna, 44 anni compiuti ad ottobre, il fischietto italiano domina il ranking mondiale dal 2014, votato da una giuria composta da giornalisti ed esperti selezionati di oltre 50 nazioni. 

Rizzoli ha ottenuto 80 voti, 8 in più del secondo classificato.

Dopo Sergio Gonella e Pierluigi Collina è stato il terzo arbitro italiano a dirigere una finale dei Mondiali di calcio.

fonte aia-figc.it

sabato 2 gennaio 2016

Gara Amichevole categoria allievi


ASD REAL OLIMPIA GRAVINA - AGON CLUB ALTAMURA

Domenica 3 gennaio 2016
ore 10,30
Campo Sportivo Comunale “Stefano Vicino”
Gravina in Puglia (BA)

arbitro Visci Francesco 
(sez. Arbitri “Silvium” Gravina)